Certe volte vorrei iscrivermi a un corso di boxe solo per poter riempire di mazzate quelli così.
Quelli che lo so, ho sbagliato tutto, è colpa mia, le ho fatto del male, e se tornassi indietro gliene rifarei, epperò la amo.
Quelli che mi dispiace tanto e mi sento tanto in colpa e adesso che l’ho detto siamo a posto, no? Mica vorrete mandarmi in castigo? Mica vorrete fare pari? Mica sarete così stronzi da pretendere che rimedi?
«I felt inadequate»? «I felt unworthy»? Indovina un po’? Lo eri, e lo sei.
E quanto a «I will do anything for her — and that includes walking away», beh, potevi deciderti prima, e soprattutto potresti evitare la politica degli annunci, delle belle frasi, dell’ostentazione dei sacrifici e delle dichiarazioni d’amore. Potresti, in un atto fin qui inedito di decenza, sparire senza lasciare tracce, e senza finte assunzioni di responsabilità che sono ricattatorie richieste d’immeritata assoluzione.
Zitto. Stai. Zitto.
I feel more than guilty
[…] la lingua del dolore è universale e abbiamo iniziato a parlarla escludendo chi ci circondava dai nostri discorsi, finalmente liberi di essere sbagliati, finalmente liberi di alzare la voce senza nessuno che ci sgridasse, ci ricordasse l’unica cosa che ci era permessa: tacere.
yellow letters
Bisogna vedere in azione davanti ai propri occhi queste sostanze all’apparenza inerti, e tuttavia intimamente sempre disposte, ed osservare con partecipazione il loro cercarsi, attirarsi, assorbirsi, distruggersi, divorarsi, consumarsi, e poi il loro riemergere dalla più intima congiunzione in forma mutata, nuova, inattesa: allora si che si deve attribuire loro un vivere eterno, anzi, addirittura intelletto e ragione, dal momento che i nostri sensi appaiono appena sufficienti ad osservarli e la nostra ragione a stento capace di interpretarli.
Goethe
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Placebo - Allergic
Wait. Don’t you know, silly man? Half the fun is to plan the plan! All good things come to those who can wait.
Mrs. Lovett
[…] Quello che dico è che la gente rende la vita peggiore di quello che dovrebbe essere e credetemi è già un incubo senza il bisogno del suo aiuto, ma in definitiva mi dispiace dirlo, la nostra è una specie fallita.
B.Y.
Mi penso ancorata al presente fino a quando non mi ritrovo a ispezionarmi ogni centimetro per cercare certe tracce di passato chiedendomi quanto siano ancora visibili per me e per gli altri.
yellow letters
Nessuna parola potrebbe spiegare, nessuna azione potrebbe definire, posso solo guardare gli alberi e le foglie che cadono
Ian Curtis
Mi sentivo come l’ ultimo dei dinosauri, ero io che dovevo adattarmi; il mio ideale di relazione era destinato a scomparire?
C.B.